Se seguissi i tuoi passi saprei dove andare, respirerei l’aria di mari in tempesta che bagnano la tua isola. Sale che graffia le mie parole perse nel silenzio, sabbia nei miei occhi stanchi di guardare chi non c’è.
Riposerei accanto al fuoco acceso della tua rabbia, mi sveglierei al rumore dei tuoi sogni inquieti, ruberei ogni tuo respiro per riprendere fiato, Se potessi sorridere cercherei gli occhi di mio figlio, azzurro sincero che non può spegnersi nel nero dei miei giorni, verità e purezza non meritano falsi sorrisi.
terrò la sua piccola mano quando la mia non tremerà più, sarò l’amico dei suoi giochi quando saprò vedere ciò che lui vede. Se ne avessi la forza vivrei ciò che non ho vissuto, perdonerei me stesso per ogni volta che sbaglio.
Capirei che l’essenza del dolore è nel silenzio di una lacrima, morirei per rinascere primavera d’Aprile, bacio sincero. Come quercia affonderei le mie radici nella fertile terra della tua anima.
Se fossi verità farei a pezzi parole lanciate come coltelli, renderei mute le bocche che ingannano e mentono, calerei sipari e maschere su ogni farsa. Avrei ali per volare in alto e mostrarmi sincera ai tuoi occhi.
Se potessi amare ridarei il mio cuore nelle tue esili mani, respirerei a ogni tuo respiro, avrei scarpe nuove per seguire i tuoi cammini incerti se potessi amare lo rifarei allo stesso modo, l'unico che conosco, tutto il resto è incomprensibile, così come la tua assenza che dispettosa mi siede accanto. Verrà il momento del suo addio, quel giorno non cadranno lacrime, le sue spalle vedranno le mie allontanarsi. Quel giorno il mio cuore ritroverà il suo battito, il mio volto disegnerà sorrisi, il mio corpo accoglierà nuovi brividi e carezze. Quel giorno sarà domani.
Dakoo 2011
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venerdì 1 luglio 2011
Se...
giovedì 30 giugno 2011
Le strade di separano
Indossa i tuoi jeans, i tuoi anfibi, la tua pelle… porta con te generosi sorrisi, gli stessi di sempre… Lasciali cadere quando saprai che occhi sinceri li raccoglieranno . Schiudi i tuoi pugni e accarezza la verità quando avrai occhi per riconoscerla. Cercati ovunque tu possa trovarti, sciogli i tuoi capelli e raccontati a chi saprà ascoltare.
Non si libreranno in volo, angeli con ali di carta non lasceranno piume intorno a te, Non ci saranno destrieri ne spade ne principi, nelle stanze vuote di un castello che non c’è. Mia principessa senza reame, stanca dei suoi giullari e buffoni di corte abili acrobati tra le tue debolezze. Troverai solo volti, cornici di sguardi e parole che affolleranno le pareti della tua anima. La tua rabbia sarà freccia per il tuo esercito di maschere, archi tesi puntati sul mio cuore…
Ti diranno di danzare sul loro petto al ritmo frenetico della loro pazzia, per la smania di averti… Esaspereranno la tua bellezza e la loro frenesia per forzare i tuoi confini e la tua fragilità. Sfioreranno le tue ferite con mani di sale, indosseranno maschere per confondere il vero. Gli stolti, reduci dai loro fallimenti ti diranno di difenderti , di lottare fino allo stremo, di combattere e affondare i tuoi colpi… senza conoscere nulla di noi, fugaci e distratti spettatori, occhi estranei sulla tua vita. Tu non credere…
Spegni la tua rabbia e le loro inutili parole, Racconta l’amore a chi lo ostenta senza averlo mai vissuto, a chi non vede il tuo essere, troppo avidi del tuo apparire, a chi fomenterà il tuo rancore raccontagli l’amore… Rivivilo negli occhi sinceri di tuo figlio e a lui raccontagli la nostra favola, Giovani e impazienti esploratori alla continua scoperta di noi… raccontagli che le parole non hanno più voce quando parlano occhi e cuore, raccontagli di mille crepuscoli che accendemmo su spiagge deserte , della bianca luna che come una madre accarezzava la tua pelle. raccontagli le emozioni e il fremito che gli ha dato vita… raccontagli cos’è l’amore.
Ti ho vissuto ragazzina, poi donna, poi madre, ho amato l’essenza della tua natura e ho visto quello che nessuno vede… Gabbiano su spiaggia d’inverno, quando eri aquila su vette rocciose… Mani sincere e sguardi colmi di emozione, dietro artigli e occhi di pantera… ho visto oltre quel muro dei tuoi silenzi cogliendo ogni sfumatura dei tuoi colori : sei mare d’inverno che ha lambito il mio cuore, alta marea che l’ha sommerso, scalzo ho camminato sulle tue spiagge e ho guardato oltre l’azzurro delle tue acque,
ho visto gli abissi dei tuoi oceani, le meraviglie silenti dei tuoi fondali, oltre la superficialità di chi non ti ha vissuto… e ho visto l’amore. La sua evoluzione, la sua essenza che il tempo plasma in ogni sua forma.
Oggi siamo ciechi e lontani, inconsapevoli vittime di noi prede della confusione, marionette impazzite tra fili invisibili, cerchiamo qualcosa che possa vagamente somigliare a quello che si è perso, troppo distanti per cercarlo nei nostri occhi… troppo votati all’assurda guerra, troppo infelici per trovarlo nell’unico posto in cui cercare… i nostri cuori.
Per sempre…
Massimo D’Acunzo
Mercoledì 17 Novembre 2010
martedì 28 giugno 2011
Sono uno Stalker...
Sono la follia per convenzione,
carnefice in piazza, dimeno ceppi serrati della menzogna,
verità smorzata dalla gogna del falso moralista.
Sono la spudorata burla che alza la gonna dell' ipocrita,
l'insulsa e sincera "molestia" per chi non ha più cuore...
per chi non sa più ascoltare.
Sono e cerco ciò che ho vissuto non quel che resta,
ciò che rimane è confusione, rabbia e sofferenza...
avanzi di un amore serviti come ambito pasto per cani di strada,
Sono tutto e poi nulla messo all'assurda stregua del Signor Nessuno,
sono il dolore che Nessuno vede nell'azzurro di occhi estranei.
lo stesso dolore che Nessuno alimenta, qualcuno placa.
Sono il rispetto che non è stato mai rispettato,
la vergogna di chi dovrebbe vergognarsi di indegne azioni.
Sono l'offesa del silenzio per ogni insulto indicibile ricevuto,
per ogni minaccia, per ogni violenza subita.
Sono la silenziosa verità taciuta per ogni calunnia,
sono ciò che non sarà mai Nessuno,
sono ciò in cui credo e amo,
sempre e per sempre.
In verità vi dico sono lo " Stalker" ma non ditelo in giro!
Mi vesto di me stesso, perché altro non so essere,
indosso la mia anima e all'occorenza impugno il cuore.
Sono l'insulso fastidio per il Signor Nessuno,
sono la vena che pulsa su fronti corrugate,
il nemico che non c'è per stolti strateghi del nulla...
Non cercatemi su campi di battaglia,
non sbiancate le vostre nocche e alzate gli occhi al cielo,
perché io volo in alto...
Dakoo 2010
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